Le regole delle Freccette

Come si gioca a freccette: brevissima guida per principianti

Questo articolo è scritto per chi non ha la più pallida idea di quali siano le regole delle freccette. Chi sa già come funzioni il gioco, può saltare questo articolo e andare a leggere cose più interessanti che si trovano sul sito.

Tutti più o meno sappiamo come è fatta una tavola da “darts”, il nome anglosassone con cui è chiamato questo sport. Al bordo della tavola ci sono dei numeri, quelli rappresentano il valore dello spicchio che si colpisce. Come vedete nell’immagineBigDartboard ci sono due corone colorate di verde e rosso, quella più esterna raddoppia il valore dello spicchio,  mentre quella più interna lo triplica.

Il centro è formato da una corona verde che vale 25 e da  un cerchio rosso, che è il vero e proprio centro, detto anche “bull”, che vale 50. Osserviamo subito che il settore di maggior valore non è quindi il centro,  ma il triplo 20 che appunto vale 60 punti.

Questo ci permette di sfatare subito il primo mito delle freccette, non è vero che bisogna mirare al centro!!
Lo scopo del gioco infatti è partendo da 501 punti scalare i punti che si ottengono ed arrivare a zero “in maniera esatta”.

In maniera esatta, quindi se si hanno ancora 60 punti, non se ne può fare uno di più o uno di meno per vincere, ma proprio 60. A questo punto arriva però la difficoltà, l’ultima freccetta che si tira per arrivare a zero deve sottostare ad una regola precisa, e cioè deve colpire una doppia, cioè uno di quei settori che raddoppia il valore dello spicchio. Quindi ogni giocatore tira tre freccette alla volta e il punteggio che ottiene viene sottratto dal 501 iniziale. Come detto deve azzerare il punteggio, cioè se gli rimane 20 non può colpire un punteggio superiore al 20, ma proprio 20 preciso, inoltre non può colpire il 20 singolo, perché la regola è che si deve finire su un doppio e quindi per chiudere 20 bisogna colpire il doppio 10.
Quando vedrete una partita quindi noterete come i giocatori ad inizio “leg”, questo il termine tecnico per indicare la singola partita da 501, mirino al T20, abbreviazione di triplo 20, e poi quando con l’avvicinarsi allo zero cerchino anche gli altri tripli e gli altri singoli per lasciarsi un numero pari, di solito si cerca di rimanere su 40 o 32, che è possibile chiudere con un doppio.

Per capirci, 80 sarebbe doppio 40, ma sulla tavola i doppi vanno dall’1 al 20, quindi si possono chiudere i numeri pari dal 2 al 40. C’è un’eccezione, il centro che vale 50 è considerato come doppio 25 e quindi anche 50 può essere utilizzato come doppio di chiusura.
Il numero di punti in partenza di un leg può anche essere diverso, 301, 701 e 1001 gli altri utilizzati, ma il format principale da cui partono i leg delle partite dei professionisti è il 501. Il numero minimo di freccette per chiudere 501 su un doppio è nove. Lo vediamo facilmente che sono necessarie come minimo nove freccette, infatti il massimo che si può fare con tre freccette a disposizione è 180, visto che il T20 è il massimo punteggio che si può colpire, se colpisco tre tripli 20 quindi otteniamo 60+60+60=180.

Quindi se abbiamo fatto 180 con le prime tre freccette vado a 321, poi con un altro 180 arrivo a 141 con sei freccette tirate, ora 141 non si può chiudere in due freccette, ma si può chiudere in 3, di solito la strada più utilizzata è triplo 20, triplo 19, doppio 12(60+57+24=141), quindi 9 freccette come minimo per chiudere 501.

Il nine-darter cioè il leg perfetto chiuso in nove freccette è un’impresa sportiva rara e di grandissima difficoltà, potete vedere questo video qui sotto per prendere confidenza con le regole delle freccette ed assistere ad uno dei momenti più belli della storia di questo sport.

2 Comments on "Le regole delle Freccette"

  1. Gioele Loiacono | 8 maggio 2011 at 10:51 | Rispondi

    Li ho scaricati proprio ora, in serata conto di guardarli con attenzione, ma tutto è meglio della somma guadagni! Ha senso solo nel golf, perchè alla fine non ci sono montepremi così sbilanciati e vincere in Europa è giusto che paghi meno!

    • Usare il prize-money non mi è mai piaciuto nella PDC, anche perchè hanno una struttura che premia in maniera clamorosa il primo, per dare un primo premio molto grande, e poi ogni anno può variare, e tornei come lo UK Open, valgono di meno di un Players Championship Finals, perchè nello UK Open si premiano pià giocatori e quindi il primo premio è più basso.

      Poi altra cosa è la classifica basata su due anni, non rispecchia i veri valori, giocatori che anche per un lungo periodo non hanno risultati, possono rimanere in alto grazie ad un buon risultato nei major fatto molto tempo prima.

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