World Grand Prix 2015, 7 Ottobre: Ian White superlativo! Eliminato il campione del mondo Gary Anderson

WILLIAM HILL WORLD DARTS CHAMPIONSHIP 2015 PIC;LAWRENCE LUSTIG ROUND 1 IAN WHITE V JOHN MICHAEL IAN WHITE WINS

WILLIAM HILL WORLD DARTS CHAMPIONSHIP 2015 PIC;LAWRENCE LUSTIG ROUND 1 IAN WHITE V JOHN MICHAEL IAN WHITE WINS

Nella quarta giornata del World Grand Prix 2015, dedicata alla seconda parte degli ottavi di finale, non poteva mancare l’ennesimo colpo di scena di questo torneo. Ian White al termine di una partita di qualità elevatissima ha battuto per 3-1 Gary Anderson, lasciando solamente Michael van Gerwen e Robert Thorton come teste di serie ancora in gioco. Altra ottima prestazione anche per Mensur Suljovic. 

Risultati di Mercoledì 7 Ottobre
Secondo Turno
(83.96, 43%)  Robert Thornton 3-0 Justin Pipe  (80.10, 27%)
(91.34, 64%)  Mensur Suljovic 3-0 Simon Whitlock   (88.19, 43%) 
(86.23, 41%)  Vincent van der Voort 3-0 Terry Jenkins  (76.19, 27%)
(97.20, 38%)   Gary Anderson 1-3 Ian White  (97.96, 42%)

Ian White mette a segno uno delle vittorie più belle della propria carriera eliminando la testa di serie numero due Gary Anderson in una partita dalla qualità elevatissima. Difficilmente è possibile chiedere di meglio ad un match con la regola del Double In/Double Out, entrambi hanno giocato sopra il 97 di average con 19 180 in 19 leg! White ha disputato una partita di grandissima costanza, mantenendo percentuali altissime in entrata, 19 su 34 e MAI più di tre freccette necessarie per trovare il doppio d’apertura, e tenendo il ritmo di Anderson nel powerscoring, per ben quattro volte l’inglese ha seguito un 180 dell’avversario con un turno da tre T20. La differenza alla fine l’hanno fatta qualche doppio di troppo mancato dallo scozzese sia in entrata che in chiusura, ma difficilmente si può parlare di errori gravi in una partita in cui White ha messo costantemente sotto pressione il campione del mondo in ogni leg. Nel primo set White ha due occasioni per chiuderlo già nel terzo leg, ma dopo non averle sfruttate si riscatta immediatamente con un 15-darter nel quarto leg. Nel secondo parziale il livello già alto si alza ancora di più con sette 180 e due 160 in cinque leg! Lo scozzese non sfrutta due occasioni per vincere il set nel quarto leg, ma nel leg decisivo apre con un 160 e con un leg in 14 frecce riporta la partita in parità. Entrambi i giocatori riescono a mantenere la qualità del proprio gioco a livelli stratosferici, White risponde colpo su colpo ai 180 di Anderson e sfruttando il vantaggio di tirare per primo si aggiudica il terzo set con un leg in 14 frecce nel decider. Tra i due giocatori è Anderson ad essere maggiormente sotto pressione nei propri leg perchè White non scivola mai sul doppio d’apertura, nel quarto set lo scozzese è costretto a trovare lg in 14 e 13 frecce per mantenere il “servizio”, ma proprio nel quinto e decisivo leg del set, due errori al doppio 20 consento a White di chiudere l’incontro con un break in 14 frecce.

L’unico inglese rimasto nel torneo nel prossimo turno affronterà un altro scozzese. In un match poco spettacolare e dal ritmo molto lento infatti Robert Thornton ha elimintoa in “straight sets” un Justin Pipe molto sottotono. Lo scozzese non è neanche lontano parente del giocatore ammirato nel primo turno contro Gurney, soprattutto per la difficoltà ad adattarsi al ritmo imposto da Pipe che in questa occasione è sembrato ancora più compassato del solito. C’è equilibrio solamente nel primo set che finisce al leg decisivo, ma Thornton fa valere il vantaggio di tirare per primo aggiudicandosi il parziale con un leg in 15 frecce. La testa di serie numero 7 riesce a sciogliersi nel secondo set che vince con leg in 18, 15 e 12 frecce grazie anche a chiusure di 127 sul bull e 120. Nel terzo set Thornton ancora una volta difende egregiamente il vantaggio di tirare per primo e dopo aver scampato il pericolo di un break nel primo leg del set, chiude velocemente la pratica con leg in 16 e 17 frecce.

Mensur Suljovic firma un’altra prestazione superlativa da 90+ di average e batte per 3-0 Simon Whitlock concedendo appena tre leg all’avversario. La prova dell’austriaco è stato un autentico capolavoro di precisione in doppia, 64% in chiusura e quasi infallibile sull’amato D14 che usa per iniziare i leg, 12 su 16 complessivo tra entrata e chiusura su questo settore. Whitlock invece ha faticato moltissimo a trovare il doppio d’apertura, tradito soprattutto dal D20 su cui probabilmente ha insistito troppo per tutto l’incontro. L’australiano è stato costantemente sotto pressione a causa del ritardo accumulato ad inizio leg e contro un Suljovic molto costante sui tripli e chirurgico in chiusura poco ha potuto nonostante una prestazione complessivamente più che sufficiente. Nel primo set Suljovic non sbaglia neanche una freccia in entrata, 6 su 6 al D14 in questo set, e con un break in 15 frecce nel quarto leg si aggiudica il set. Il secondo parziale termina al leg decisivo con Suljovic che anche grazie ed un fantastico 180 che lo lascia su 32 conquista il break ed il set con un 13-darter. Whitlock prova a mettere sotto pressione l’avversario ad inizio terzo set lasciandosi su 40 dopo 12, ma un 112 di checkout dell’austriaco a cui segue una chiusura di 82 per fare il break portano Suljovic ad un leg dal match. Il numero 28 del mondo non accusa minimamente la pressione e sul suo D14 chiude l’incontro e conquista un’altra prestigiosa vittoria dopo aver battuto James Wade al primo turno.

L’avversario del giocatore austriaco nei quarti di finale sarà Vincent van der Voort che ha battuto Terry Jenkins senza perdere set. L’inglese è stato disastroso per quasi tutto il match, faticando tantissimo sui doppi sia in entrata che in chiusura, tradito in particolare dal sua preferito D20 e frequentando con impressionante continuità il settore dell’uno. Van der Voort conquista il primo set per tre leg a zero grazie a due break ottenuti punendo mezza dozzina di errori ai doppi di Jenkins. Il secondo parziale si decide invece al quinto e decisivo leg, quando Jenkins trova finalmente un leg di qualità lasciandosi su 101 dopo 9, ma l’olandese si aggiudica il set con un superlativo checkout di 149. Un’altra chiusura ad “alta quota”, questa volta un 141, consegna il break in apertura di terzo set a van der Voort che però quando tira per il match nel quarto leg manca il D6 per un 126 che avrebbe chiuso la partita consentendo così a Jenkins di chiudere 101 ed andare a tirare per il terzo set. Ancora una volta però gli errori ai doppi tradiscono l’inglese che su 40, trova prima il singolo 5 e poi sbaglia il D16 con la terza freccia, permettendo a van der Voort di trovare il D9 che lo qualifica per la prima volta in carriera ai quarti del World Grand Prix.

Programma di Giovedì 8 Ottobre

Dalle Ore 20:00
Quarti di Finale
Ian White v Robert Thornton
Mensur Suljovic v Vincent van der Voort
Mark Webster v Jelle Klaasen
Michael van Gerwen v Jamie Lewis

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