Il regno di Taylor non è ancora finito, van Gerwen si arrende al più grande di tutti i tempi

Nella seconda sessione dedicata ai quarti di finale del World Matchplay 2017, Phil Taylor ha battuto per 16-6 il numero uno del mondo Michael van Gerwen, infliggendo una delle più dure sconfitte della carriera al giocatore olandese. 

Nell’anno del suo addio alle freccette competitive, nella stagione che segna la fine di un’epoca durata quasi 30 anni, il campione di Stoke-on-Trent, plurivincitore di tutto quello che si può conquistare giocando a freccette, ha scelto uno dei luoghi simbolo della sua carriera per affermare ancora una volta il suo status di leggenda.

L’Empress Ballroom dei Winter Gardens, è probabilmente il palcoscenico preferito dall’inglese che ha trionfato per quindici volte a Blackpool, con un parziale di 13 vittorie tra il 2000 ed il 2014. Il format del torneo, con partite molto lunghe in versione leg-play e non set-play, per anni è stata la condanna degli avversari di Taylor, impossibilitati a resistere alla costanza ed alla qualità delle freccette del campione inglese.

Dopo aver annientato negli ottavi di finale l’eterno rivale Raymond van Barneveld, un altro olandese ha provato ad intromettersi tra Taylor ed il suo sedicesimo titolo del World Matchplay. Prima di ieri sera, Michael van Gerwen non perdeva in un torneo televisivo valido per il ranking da 42 partite. L’ultima sconfitta risaliva al 29 Dicembre 2015, quando Raymond van Barneveld mise fine al mondiale del connazionale in un match epico di ottavi di finale.

Il 28enne di Boxtel negli ultimi due anni e mezzo ha dominato il mondo delle freccette come forse neanche lo stesso Taylor era riuscito a fare. In un periodo in cui la qualità media dei giocatori e la loro professionalità ha raggiunto livelli che fino a 10 anni fa erano semplicemente impensabili, l’olandese è riuscito a trasformarsi in un campione soprannaturale, vincendo 54 tornei in appena 30 mesi, trionfando in 17 delle 20 competizioni televisive di primo livello a cui ha preso parte dopo il mondiale 2015,  con undici vittorie consecutive prima di questo Matchplay.

Nell’ultimo Campionato del Mondo, conclusosi il 2 Gennaio 2017, l’olandese ha vinto la semifinale contro van Barneveld e la finale contro Gary Anderson, giocando rispettivamente a 114 e 108 di media. Il suo average complessivo nel torneo è stato di 107.06, con il 39% dei leg chiusi in 12 frecce o meno, ed oltre 4 leg su 5 vinti in massimo cinque turni. All’Alexandra Palace, van Gerwen ha battuto avversari che hanno giocato a 105, 106 e 109 di average, dimostrando di poter rispondere tecnicamente a qualsiasi attacco gli venisse sferrato.

Michael van Gerwen era considerato pressoché imbattibile, soprattutto nei tornei più importanti e nelle fasi decisive dei tornei, quando il format dei match si allunga e tenere il ritmo dell’olandese per 25/30 leg diventa ancora più irrealistico. Quanto successo Venerdì sera a Blackpool però, cancella in un solo colpo tutte queste considerazioni.

Nell’estate del 2014, Phil Taylor sollevò quello che per il momento è l’ultimo dei suoi quindici trofei conquistati al Matchplay. In finale sconfisse Michael van Gerwen per 18-9 con una prestazione da oltre 107 di average. In quel match l’olandese non seppe trovare una risposta tecnica ad una prima parte del match strepitosa di Taylor che vinse 11 dei primi 13 leg dell’incontro giocando ad oltre 110 di media. Nulla di tutto questo è successo questa volta.

Michael van Gerwen, il dominatore assoluto della disciplina, è stato sconfitto prima di tutto sul piano psicologico. “Mighty Mike” fin dal primo leg del match è stato surclassato dalla tensione e dalla pressione di affrontare il più grande giocatore di tutti i tempi, al suo ultimo Matchplay, davanti ad un pubblico tutto schierato per la leggenda inglese.

Sicuramente l’olandese non si è presentato a questo appuntamento nelle migliori condizioni psicofisiche, distratto forse anche dall’arrivo imminente del primogenito, ma come mai era successo dal 2012, quando MVG si è trasformato da talento indiscusso a campione affermato, è sembrato vulnerabile, umano ed impaurito. Il due volte campione del mondo ha letteralmente tremato in pedana, visibilmente scosso dal passivo che con il passare dei leg diventava sempre più pesante.  Più della prestazione tecnica, l’attestato della grandezza di Taylor si è visto proprio nel come sia riuscito a scalfire quella corazza d’imbattibilità che van Gerwen si era costruito. Solamente Taylor poteva entrare così nella testa di van Gerwen e costringere alla resa l’olandese ancor prima che iniziasse il match.

L’inglese a questo punto diventa il favorito numero uno per la vittoria finale, ma Adrian Lewis, Peter Wright e Daryl Gurney dopo l’eliminazione di van Gerwen cercheranno di non farsi sfuggire un’occasione che non si pensava potesse presentarsi. Nel weekend decisivo di Blackpool, quest’anno più che in ogni altra recente edizione, può succedere di tutto.

Quarti di Finale
(101.07, 22%)  Michael van Gerwen 6-16 Phil Taylor  (101.85, 57%)
(94.16, 35%)  Adrian Lewis 16-13 Alan Norris  (91.31, 29%)
(97.18, 57%)  Daryl Gurney 16-13 Mensur Suljovic  (99.45, 59%)
(100.19, 41%)  Peter Wright 16-12 Darren Webster  (95.55, 28%)

Programma di  Sabato 29 Luglio 2017
Dalle ore 20:00
Semifinali
Peter Wright – Daryl Gurney
Phil Taylor – Adrian Lewis

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