Campionato del Mondo PDC 2018, 1 Gennaio: Phil Taylor e Rob Cross si affronteranno in finale per il titolo più ambito

L’edizione numero 25 del Campionato del Mondo PDC si concluderà Lunedì 1 Gennaio con la finalissima tra Phil Taylor e Rob Cross. In un’altra serata che ha regalato emozioni indescrivibili, il sedici volte campione del mondo ha battuto per 6-1 Jamie Lewis, mentre Cross ha sconfitto al sudden death Michael van Gerwen al termine di uno dei match più incredibili della storia delle freccette. 

QUI potete trovare il programma completo con statistiche e risultati del Campionato del Mondo PDC 2018. QUI invece trovate la programmazione completa del World Darts Championship sui canali di Sky Italia.

Programma di Lunedì 1 Gennaio 2018
Dalle 21:00

Finale
Phil Taylor – Rob Cross

Ascolta QUI l’ultima puntata di Diddle For The Middle con la presentazione della finale del Campionato del Mondo PDC 2018 di Simon Balestra, Marco Barbanera e Jacopo Ghirardon.

Cinquantaquattro leg e 156 frecce ai doppi sono stati necessari per determinare il vincitore di una delle partite più belle della storia di questo sport. Rob Cross, dodici mesi fa non aveva ancora mai tirato una freccetta sul circuito principale della PDC. Sabato 30 Dicembre è riuscito nell’impresa di battere il numero uno Michael van Gerwen sul palco più importante del mondo.

Un match equilibratissimo, in cui non c’è stato mai più di un set di distanza tra i due giocatori. L’olandese è stato tradito dalle percentuali in chiusura, troppi gli errori ai doppi che non gli hanno permesso di imprimere il proprio controllo sul match o di chiudere la contesa nelle fasi finali.

Sono state ben sei le freccette per il match mancate da van Gerwen, cinque addirittura nello stesso leg, il decimo del parziale decisivo. Il numero uno del mondo aveva già fallito sei frecce che lo avrebbero portato a tirare per la vittoria nel decider del decimo set, ed ad inizio undicesimo set dopo aver conquistato il break con un 12-darter ha mancato quattro occasioni per andare due leg a zero.

I demeriti dell’olandese, non devono però offuscare i meriti di Cross, autore di una prestazione superlativa. Nonostante l’inesperienza a questi livelli ed in match di questa lunghezza, il 27enne inglese ha dimostrato ancora una volta di avere la stoffa del campionissimo, una capacità di reagire agli errori ed alle avversità fuori dal comune. Sono stati tanti i momenti in cui “Voltage” avrebbe potuto cedere, crollare sotto il peso della pressione di una semifinale mondiale e di un avversario dall’aurea di invincibilità.

Nel leg decisivo del quinto set, sul 2-2, Cross ha chiuso 161 con van Gerwen che era su 81 dopo appena 9 frecce. Nel settimo set, sul 3-3, dopo aver fallito due frecce per vincere il parziale a zero, Cross ha fatto il break in 12 frecce per vincere il set chiudendo 126 con l’olandese che aspettava su 40. Dopo aver perso il nono set, primo parziale della finale vinto dal giocatore che tirava per secondo, per di più da due leg a zero avanti con MVG che ha chiuso un 12-darter nel decider, l’inglese è tornato in pedana ed ha vinto i primi due leg del decimo set  in 13 ed 11 frecce.

L’evoluzione di Rob Cross in appena dodici mesi da giocatore amatoriale ad affermato professionista che si giocherà la finale del torneo più importante dell’anno davanti a 3.300 persone contro la leggenda vivente delle freccette è una storia sportiva a cui è quasi difficile credere. Solo un talento ed una forza mentale come ne possono nascere uno su un milione, può spiegare il cammino che ha portato un elettricista dell’East Sussex a sconvolgere il mondo delle freccette in meno di un anno.

Per completare l’opera però manca un ultimo piccolo, ma difficilissimo, tassello. La mentalità di Cross è rappresentata dalla sua affermazione dopo la vittoria su van Gerwen, quando ad una domanda sull’incredibile scalata nell’Order of Merit, l’inglese è già sicuro di salire fino alla sesta posizione mondiale a fine torneo, addirittura numero 3 in caso di vittoria in finale, ha risposto: “Rankings don’t mean anything until I’m number 1.”

Cross è consapevole di essere un talento straordinario, ed ha come unico obiettivo la vittoria finale, dimostrare di essere il migliore di tutti. Non poteva probabilmente esserci occasione migliore per affermarlo quindi, dopo aver battuto il dominatore delle ultime 4 stagioni in una semifinale epica, l’inglese avrà la possibilità di affrontare nella finale dell’Alexandra Palace il più grande giocatore della storia di questo sport.

La sfida contro Phil Taylor segna un passaggio di consegne, dal sedici volte campione che disputerà la sua ultima partita in carriera al nome nuovo delle freccette inglesi pronto ad insidiare il dominio di van Gerwen ed a conquistare il suo primo titolo mondiale.

Cross potrebbe aggiungersi ad una ristretta lista di giocatori capaci di vincere il mondiale alla loro prima partecipazione. Ovviamente Leighton Rees nel 1978 nel primo mondiale disputato nella storia, poi Keith Deller nel 1983, Phil Taylor nel 1990, Dennis Priestley nel 1991, John Part nel 1994, Richie Burnett nel 1995 e Jelle Klaasen nel 2006.

Il derby inglese tra Taylor e Cross, come non accadeva in una finale PDC dal 2012 quando Adrian Lewis sconfisse Andy Hamilton, sarà anche la finale di un mondiale con la maggiore differenza d’età tra i due partecipanti. Trent’anni, un mese ed 8 giorni separano questi due fenomeni che si incontreranno per la prima ed unica volta in carriera in un match professionistico proprio nella partita più importante dell’anno.

Entrambi arrivano a questo incontro con un average nel torneo superiore al 100, 100.47 per Cross e 100.02 per Taylor. “The Power” però è in netto vantaggio nelle percentuali in chiusura con uno strepitoso 52.1% ai doppi rispetto al comunque rispettabile 41.7% di Cross. In una finale al meglio dei 13 set che si prospetta veramente equilibrata, però sarà soprattutto il timing a fare la differenza. La capacità di trovare il leg di qualità nei set che finiscono al decider, di tirare fuori dalla propria faretra quel leg in 12 frecce o quella chiusura a tre cifre nel momento cruciale.

Taylor disputerà la finale numero 21 e la partita numero 136 in un campionato del mondo. L’inglese ha vinto 123 incontri (91% di vittorie al WC) ed ha conquistato sedici titoli. Solamente Dennis Priestley, John Part, Raymond van Barneveld e Gary Anderson sono riusciti a sconfiggerlo nel match decisivo di un mondiale. Il campione di Stoke-on-Trent, ad oltre 57 anni, potrebbe diventare il più anziano vincitore di un World Championship, e dare l’addio alle freccette da campione in carica dei due tornei più importanti del panorama mondiale, avendo vinto a Luglio anche il World Matchplay.

Con il ritiro annunciato a fine di questo mondiale oltre un anno fa, l’ultimo capitolo della carriera di Taylor non poteva concludersi in modo migliore. La finale di Lunedì 1 Gennaio è uno di quei match che hanno il sapore di un momento storico, di un evento sportivo in cui tutti ricorderanno dove erano anche tra decenni. Chiunque vinca, sarà la degna conclusione di un mondiale strepitoso, ricco di colpi di scena, dal livello di gioco altissimo e che ancora una volta ha dimostrato come le freccette sono uno sport a tutti gli effetti.

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