PDC World Cup 11-14 Giugno 2015: per l’Italia primo turno contro Gibilterra

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La quinta edizione della World Cup of Darts targata PDC si disputerà a Francoforte in Germania da Giovedì 11 a Domenica 14 Maggio. Per la terza volta sarà protagonista anche l’Italia con Marco Brentegani e Daniele Petri che per il secondo anno consecutivi difenderanno i colori azzurri. La coppia italiana sarà impegnata nella serata di Giovedì in un primo turno non impossibile contro Gibilterra. 

Per l’occasione insieme a Marco Barbanera, Jacopo Ghirardon e Giordano Reale ci sarà una puntata in diretta di Diddle For The Middle in occasione di Giovedì sera quando giocherà l’Italia! ASCOLTA QUI! 

Saranno 32 le nazioni impegnate in questa edizione della PDC World Cup of Darts. Le squadre sono composte da due giocatori, selezionati come i primi due migliori giocatori dall’Order of Merit oppure nei casi come l’Italia attraverso torneo di qualificazione. Il primo turno consiste in un match di doppio al meglio dei 9 leg, dal secondo turno alle semifinali invece si giocheranno due match di singolare al meglio dei 7 leg ed in caso di parità l’incontro di doppio sempre al meglio dei 7 leg. La finale vedrà invece impegnati i giocatori in due match di singolare, un match di doppio e poi se necessario altri due incontri di singolo con tutte le partite al meglio dei 7 leg. 

L’Italia dopo i sorteggi non fortunati dei primi due anni, ha una concreta possibilità di conquistare la prima vittoria in questa competizione. Al primo affronterà la coppia di Gibilterra formata da Dyson Parody e Manuel Vilerio. 

Il torneo purtroppo a differenza dello scorso anno non sarà trasmesso in Italia da Fox Sports, ma sarà possibile seguire tutte le partite come sempre attraverso i canali in streaming:

QUI potete trovare uno streaming gratuito per vedere le partite in diretta

QUI invece lo streaming ufficiale della PDC (a pagamento, 4.99£ al mese; ottima qualità se dotati di una valida connessione internet)

Composizione Squadre

England (1) Phil Taylor Adrian Lewis
Scotland (2) Gary Anderson Peter Wright
Netherlands (3) Michael van Gerwen Raymond van Barneveld
Australia (4) Simon Whitlock Paul Nicholson
Belgium (5) Kim Huybrechts Ronny Huybrechts
Northern Ireland (6) Brendan Dolan Mickey Mansell
Wales (7) Mark Webster Jamie Lewis
Austria (8) Mensur Suljovic Rowby-John Rodriguez
Germany (9) Jyhan Artut Max Hopp
Republic of Ireland (10) Connie Finnan William O’Connor
Canada (11) John Part Ken MacNeil
Spain (12) Cristo Reyes Antonio Alcinas
Gibraltar (13) Dyson Parody Manuel Vilerio
South Africa (14) Devon Petersen Graham Filby
Sweden (15) Magnus Caris Daniel Larsson
Japan (16) Haruki Muramatsu Morihiro Hashimoto
China Jun Chen Xuejie Huang
Czech Republic Michal Kocik Pavel Jirkal
Denmark Per Laursen Per Skau
Finland Kim Viljanen Marko Kantele
Hong Kong Scott MacKenzie Ting Chi Royden Lam
Hungary Nandor Bezzeg Gabor Takacs
India Ashfaque Sayed Nitin Kumar
Italy Daniele Petri Marco Brentagani
New Zealand Rob Szabo Warren Parry
Norway Robert Wagner Vegar Elvevoll
Philippines Lourence Ilagan Gilbert Ulang
Poland Tytus Kanik Mariusz Paul
Russia Boris Koltsov Aleksei Kadochnikov
Singapore Paul Lim Harith Lim
Thailand Thanawat Gaweenuntawong Attapol Eupakaree
USA Darin Young Larry Butler

(71.60, 29%) GIBILTERRA 5-2 ITALIA (71.35, 10%)

Niente da fare per Marco Brentegani e Daniele Preti che dopo la sconfitta dell’anno scorso contro l’Olanda quest’anno si devono arrendere alla ben più abbordabile Gibilterra. Dyson Parody e Manuel Vilerio come era prevedibile si sono rivelati avversari alla portata della coppia azzurra che però ha pagato i troppi errori ai doppi ed una serata di Petri non particolarmente positiva. L’inizio è piuttosto difficile per entrambe le nazioni con l’Italia che però riesce ad aggiudicarsi il primo leg ed il break in 25 frecce! La risposta di Gibilterra non si fa attendere con un 180 di Vilerio ed un checkout di 80 di Parody che poi allunga sul 2-1 sul D10. Brentegani trova una buona continuità sui tripli e trova un 168 per lasciarsi D4, 9 errori ai doppi per vincere il leg consentono però a Gibilterra di andare sul 3-1. Un checkout di 96 di Brentegani riporta l’Italia ad un leg dagli avversari, ma ancora una volta quattro pesantissimi errori ai doppi permettono a Parody di trovare il D10 per il break ed in 4-2. Gli italiani accusano il colpo e non riescono a reagire ed è ancora una volta Parody a trovare il doppio che consegna a Gibilterra la vittoria. 

Programma del Torneo
Giovedì 11 Giugno (Dalle ore 20:00)

Spain  5-0 Norway
Japan 5-0 China
Austria  5-2 Czech Republic
Gibraltar  5-2 Italy
Belgium 5-1 Philippines
England 5-0 Denmark
Germany 5-0 v India
Australia 5-1 Russia

Venerdì 12 Giugno (Dalle ore 20:00)
Canada (11) 4-5 New Zealand
Sweden (15) 2-5 Hungary
Wales (7) 3-5 Hong Kong
Republic of Ireland (10) 5-0 Poland
Northern Ireland (6) 5-2 Thailand
Scotland (2) 5-1 Singapore
Netherlands (3) 5-2 United States of America
South Africa (14) 5-4 Finland

Sabato 13 Giugno
Sessione Pomeridiana (Dalle ore 14:00)

Belgium 2-0 Spain
Australia 2-0 Gibraltar
Northern Ireland 2-0 New Zealand
Hong Kong 2-1 Republic of Ireland

Sessione Serale (Dalle ore 20:30)
Scotland 2-0 Hungary
Netherlands 2-0 South Africa
England 2-0 Japan
Germany 2-0 Austria

Domenica 14 Giugno
Sessione Pomeridiana (Dalle ore 14:00)

Quarti di Finale
Belgium 2-1 Australia
Scotland 2-0 Hong Kong
England 2-0 Germany
Northern Ireland 1-2 Netherlands

Sessione Serale (Dalle ore 20:00)
Semifinali
England 2-0 Belgium
Scotland 2-1 Netherlands
Finale
England 3-2 Scotland

Montepremi
Vittoria: £25,000 a giocatore
Finale: £13,000 a giocatore
Semifinale: £7,500 a giocatore
Quarti di Finale: £5,000 a giocatore
Last 16: £3,500 a giocatore
Last 32: £1,500 a giocatore
Totale: £250,000

7 Comments on "PDC World Cup 11-14 Giugno 2015: per l’Italia primo turno contro Gibilterra"

  1. Bravo Marco , purtroppo ha giocato da solo contro aspirapolvere Dyson.
    Sarà il caso di organizzare attività agonistica mirata a dare un minimo di decenza sportiva ? Invece di fare sempre a gara a chi la spara più grossa sulle chiusure in poche frecce ?
    Che ne dite ?

  2. A proposito , Daniele , sei troppo emotivo, la prossima volta , rinuncia.

    • Mi sembrano giudizi un po’ troppo trancianti, a tutti può capitare una serata storta. Questa era una grande occasione per l’Italia, l’anno scorso senza pressione contro l’Olanda Daniele giocó a ben altro livello. Purtroppo non possiamo pretendere dai nostri giocatori prestazioni a livelli di paesi con ben più tradizione, l’abitudine a questi palcoscenici fa tutta la differenza è sicuramente bisogna iniziare a crescere prima all’interno del nostro paese.

  3. Penso che sia ora di lasciare da parte le solite giustificazioni, tipo “poverino” , “giornata storta” , “di solito gioco meglio” .
    I giocatori che vengono mandati a rappresentare una nazione , oltre a dover essere bravi tecnicamente , devono avere carattere e personalità per reagire a situazioni difficili.

    • Non si tratta di giustificare, ma solamente di dare un’analisi di più ampio spettro rispetto al solo focalizzarsi sulla prestazione e sul risultato. Daniele Petri è il primo a non essere soddisfatto di quanto fatto vedere in pedana ieri sera e molto onestamente lo ha ammesso su facebook, ma le critiche che ho letto da parte di molti sono eccessive.

      Purtroppo nel commentare questo genere di partite spesso ci si dimentica qual è la situazione delle freccette in Italia, è lo stesso discorso che ho fatto dopo la Coppa del Mediterraneo disputata poche settimane fa e che ha visto l’Italia maschile faticare abbastanza. Giocare su palcoscenici come quelli di Francoforte con la pressione di avere un avversario alla propria portata non è facile, soprattutto per giocatori che non sono abituati ad affrontare un contesto di questo tipo.
      Il problema parte dall’interno, ossia da come sono strutturate le freccette in Italia, che in ogni caso non dimentichiamolo riguardano un numero molto esiguo di giocatori anche rispetto a nazioni che non sono di prima fascia. Se non si parte da lì, pretendere poi grandi prestazioni nei pochi(ssimi) eventi internazionali diventa piuttosto complicato.

  4. Salve ragazzi! Il problema sta’ proprio nel fatto che questo sport e poco conosciuto e poco giocato in Italia. Nel sud Italia , dove vivo io, e praticamente sconosciuto! Occorre pubblicizzarlo e mandarlo in onda in tv! Bisogna organizzare stage e fiere dove farlo conoscere alla massa! Nessun giornale sportivo parla mai delle freccette! Per il 90 % della popolazione le freccette sono un gioco per i bambini oppure è un gioco per i pub! Troppo poco per poter competere con gli altri paesi europei!

  5. Concordo con fabrizio. Personalmente mi sono avvicinato alle freccette dal mese di luglio, devo dire che mi prende parecchio. E con buoni risultati, per uno che ha iniziato da pochi mesi.
    Sto vedendo di trovare un club, ma al sud Italia ( Puglia) è impossibile.

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