Le false novità della BDO, nulla cambia alla vigilia del Lakeside

Come accade ormai da diversi anni, quando si avvicina la nuova stagione ed il timore che alcuni dei “suoi” giocatori più importanti possano passare in PDC, la BDO estrae il coniglio dal cilindro ed annuncia qualche mirabolante collaborazione con società che dovrebbero rivoluzionare sul piano commerciale l’approccio dell’antica federazione britannica. 

Prima di analizzare nel dettaglio l’ultimo di una lunga sequenza di esilaranti comunicati stampa da parte della BDO, permettetemi di fare un piccolo passo indietro nel tempo. L’ultimo aggiornamento che vi avevo fornito riguardo la situazione “politica” della British Darts Organisation risale ad inizio Agosto, quando in questo articolo avevo presentato la votazione per il nuovo board della BDO.

L’Assemblea Generale è andata come previsto e nonostante l’incredibile dimostrazione di incapacità nella vicenda della “New Era” di Warren Brown, Sue e Wayne Williams sono stati rieletti con maggioranza bulgara. Un meraviglioso segnale di inettitudine da parte delle contee, con in più la novità che il mandato questa volta non durerà solo 12 mesi, ma addirittura 24. Nel frattempo, il Winmau World Masters che era rimasto senza sede è stato ospitato ancora una volta dal salvatore della BDO Bob Potter, che ha aperto le porte del suo Lakeside Country Club per quello che è diventato il terzo torneo del 2016 che si è svolto in quella che un tempo era la “Home of World Darts”.

Proprio al Lakeside, dal 7 al 15 Gennaio, si disputerà l’edizione numero 40 del Campionato del Mondo BDO, che per la prima volta non sarà trasmesso dalla BBC, la tv di stato del Regno Unito. La BDO è comunque riuscita ad assicurarsi la copertura del torneo per i prossimi due anni su Channel 4, canale gratuito accessibile a tutti, che si limiterà a trasmettere le sessioni pomeridiana, lasciando l’onere delle sessioni serali all’emittente a pagamento BT Sport. 

Chiusa questa breve sintesi degli eventi più importanti degli ultimi mesi, arriviamo al 26 Dicembre 2016 quando sul sito della BDO appare un comunicato in cui viene annunciato un accordo per più anni con la Sportotal come unico rappresentante e consigliere commerciale della BDO. L’aspetto che non sfugge ad un occhio attento alle vicende della BDO è il nome del fondatore e direttore di Sportotal, ossia Stephen Holland. Holland infatti è già stato direttore di BDO Events, la società a cui la BDO si era affidata nel 2014 con un contratto di cinque anni in cui cedeva in maniera esclusiva i diritti commerciali dei propri tornei.

In uno dei classici annunci per non far scappare i propri giocatori, la BDO aveva dichiarato a metà 2014 che BDO Events avrebbe organizzato la Super Series of Darts, l’equivalente della Premier League della PDC, e quattro nuovi tornei “major” sulla falsa riga del World Trophy. In due anni di collaborazione però l’unica cosa che sono riusciti a mettere in piedi è stata proprio il World Trophy, due edizioni trionfali che hanno fatto segnare un passivo per BDO Events di oltre duecentomila sterline.

Il board della BDO ha deciso quindi di rivolgersi all’usato (in)sicuro, presentandolo come una grandissima novità. Sue Williams infatti ha avuto il coraggio di dichiarare che “Per diverso tempo, siamo stati alla ricerca del giusto partner… e siamo rimasti impressionati dai risultati ottenuti per noi nel passato da Sportotal e dal loro approccio verso il futuro.” Un futuro molto facile da prevedere, per un’organizzazione che ancora una volta ha perso l’occasione di cambiare realmente. 

 

Be the first to comment on "Le false novità della BDO, nulla cambia alla vigilia del Lakeside"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*