La caduta degli Dei

Quest’anno le premesse erano state perfette. Scott Waites si era avvicinato al mondiale vincendo Winmau, World Cup e Zuiderduin Masters. Il livello mostrato in questa stagione da “Scotty 2 Hotty” era stato il migliore della sua carriera, impressionanti le prestazioni da oltre 100 di average per sconfiggere Adams sia al Winmau che allo Zuiderduin.

Una costanza di rendimento ad altissimo livello che aveva fatto pensare  a molti che Waites potesse diventare il nuovo dominatore della BDO e che se mai avesse deciso di passare in PDC, sarebbe potuto essere una seria alternativa ai vari Taylor, Lewis e Wade.

Il Lakeside però è un animale pericoloso, per quanto bene tu possa aver fatto negli ultimi mesi, lì si riparte da zero ogni volta e quello che serve è avere la testa e il carattere per diventare campioni del mondo. Waites è arrivato a questo mondiale come grande favorito, con la pressione di essere l’uomo da battere, quello che ha dimostrato di avere il gioco migliore, capace di battere chiunque indipendentemente da quanto giochi bene l’avversario.

E sotto pressione è crollato, senza lottare, senza grinta, contro un avversario    che ha fatto il minimo necessario per batterlo, 85 di average e 30% sui doppi per Hankey a fine match. Waites ha pagato i tanti, tantissimi doppi sbaglati, ben 7 per vincere il primo set, altri 4 per andare 3-1 avanti. E nonostante tutto si era ritrovato 3 sets a 2 avanti, ma da lì in poi il buio totale. Due sets giocati a mala pena a 70 di average, con la testa che ad inizio settimo set iniziava a scuotersi come quella del peggior Barneveld. Un atteggiamento rassegnato, da giocatore di quarta fascia che non ha il gioco per ribaltare il match contro un avversario in quel momento tutto tranne che imbattibile.

Waites se ne va a casa in buona compagnia, perchè anche Dean Winstanley a sorpresa è stato eliminato da Alan Norris, bravissimo a sfruttare tutti gli errori al doppio del finalista dello scorso anno e capace di vincere tre sets consecutivi e chiudere per 4-3 il match. La parte bassa di tabellone si apre così a qualsiasi scenario con l’olandese Kist che ha offerto un’altra bella prestazione e se la vedrà proprio con Norris nei quarti. Ted Hankey invece affronterà l’inglese Martin Atkins, oggi riuscito a resistere al ritorno prepotente dell’olandese Van de Wiel.

1 Comment on "La caduta degli Dei"

  1. la caduta delle castagne !!!!!!!

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